Da sabato 17 ottobre a sabato 21 novembre 2026
Studio d’Arte Gherardi, Parma
Orari: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Chiuso giovedì e domenica
Nomi noti, quasi presenze famigliari, e firme più insolite, meno frequentemente protagoniste del locale mercato dell’arte: sono queste le nuove proposte dell’edizione autunnale della mostra Parmensia 2026 (dal 17 ottobre al 21 novembre). L’appuntamento, offerto dallo Studio d’arte Gherardi di via Nazario Sauro due volte all’anno, è diventato una piacevole e apprezzata abitudine, tanto più significativa in un momento storico in cui le gallerie e il mondo dell’arte in generale conoscono momenti spesso complessi e declinazioni non tradizionali. Dodici gli autori e ventuno le opere presenti: se alcuni pezzi si collocano ancora in pieno Ottocento, è tuttavia il Novecento a essere protagonista dell’edizione, che propone taluni degli artisti più significativi del contesto parmense.
Si parte con Riccardo Fainardi (Collecchio 1865-Gaiano di Collecchio 1959), di cui si espongono sette opere, quasi una mostra nella mostra dedicata a un artista della vita e dei colori, a un autore che, a dispetto del fatto che nacque e morì a Collecchio, fu eterno e irrequieto viaggiatore. Nessun artista più di lui infatti, dopo una prima formazione privata presso l’Accademia locale, avvertì quanto le mura di Parma gli stessero strette e nessuno più di lui viaggiò, in lungo e in largo, in un moto continuo e perpetuo, tra Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Africa, Austria, Spagna, ascendendo un carattere estroso e favorito da una buona stabilità economica. Per quanto spesso tornasse a Parma e nei possedimenti di Gaione, fu tuttavia Capri a divenire il luogo dell’anima del pittore, teatro di passioni, suggestioni infinite, stimoli intellettuali per la sua arte grazie a incontri con note personalità nella cornice di villa Andrea.








